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Il Comune di
Bajardo, in provincia di Imperia, ha ca. 350 abitanti, si trova a quasi 1000
metri s.l.m. e si estende su una superficie di 24.000 ettari, per
la maggior parte coltivati ad ulivo. Tutto il restante territorio è
composto da seminativi ormai incolti, vigne, castagneti e bosco misto. Oggi
in alcune zone facilmente rifornibili di acqua, i terreni incolti sono stati
adibiti a floricoltura. La vasta pineta che si affaccia sulla valle Armea è
proprietà comune con Ceriana ed è considerata dalla UE un biotopo.
Oltre al nucleo antico il paese è composto da una
vasta area coperta da ville (120 circa) la cui costruzione risale alla fine
degli anni 50, dalle Frazioni di Berzi, di Vignai (in Valle Oxentina) e di
San Gregorio, che hanno mantenuto integre le caratteristiche architettoniche rurali delle case-stalle.
Gli uliveti di varietà
taggiasca coprono una vasta zona del territorio e sono da sempre molto
rinomati per la produzione di un olio di particolare
e raffinata qualità e per le sue caratteristiche organolettiche
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L'altitudine degli uliveti (fino a circa 800 m.) impedisce che essi
vengano attaccati dalla mosca e dai parassiti, garantendone da sempre una
coltivazione e, di conseguenza, una produzione biologica.
La zona soffre
di forte spopolamento, che non si è riuscito a frenare negli anni scorsi
nonostante i numerosi sforzi.
Il comune si trova nella
posizione più soleggiata della Liguria con un microclima
particolare, poiché si incontrano qui due zone climatiche diverse, la zona
alpina e quella marina.
Il piano di ricostruzione e rivitalizzazione del borgo è stato elaborato
dal Sindaco del Comune di Bajardo e dalla Bajardo-Bioliguria-Ecoarchitettura.
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