Bajardo - Bioliguria scpa

 

 

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Bajardo si trova in una delle zone più soleggiate della Liguria, con una straordinaria ricchezza di specie di flora e fauna. E' proprio perché in questa macchia mediterranea s’incontrano due zone climatiche diverse, tra il mare e la montagna, che viene a formarsi un microclima del tutto particolare.
La sua  situazione climatica con 300 giorni di sole l’anno, la pace così come l’aria pura e salubre offrono le condizioni ideali per abitare, lavorare e rilassarsi. Basta godersi gli scorci panoramici sulla campagna circostante, e il mare che col cielo pulito si può scorgere a fondo valle.

   

La ricostruzione del centro storico prevede l'integrazione d'un concetto di rivitalizzazione di Bajardo

 

Bajardo è un comune con circa 350 abitanti nella Provincia di Imperia, Regione Liguria. Il borgo è situato sulle Alpe Marittime ad un’altezza di circa 900 m. s.l.m con una superficie complessiva di circa 24.000 ettari, per la maggior parte coltivata ad uliveti. L'area rimanente è costituita da campi lasciati a maggese con coltivazione di fiori e vitigni, castagneti e bosco misto. Un’estesa pineta nella valle Armea è stata riconosciuta dall'Unione Europea come biotopo.

Gli uliveti di varietà Taggiascha  coprono una vasta zona del territorio e sono da sempre molto rinomati per la produzione di un olio di particolare  e raffinata qualità e per le sue caratteristiche organolettiche. L'ulivo è la coltura più tradizionale ed  alla quale si dedica ancora molta attenzione.

Il nucleo storico, quasi completamente abbandonato negli anni cinquanta, trae le sue origini nel primo secolo a.C. ed ha conservato fino ad oggi la tipica architettura rurale della regione.

La zona soffre dello spopolamente forte, che non ha potuto essere frenato negli anni scorsi nonostante i numerosi sforzi. 

I progetti di sviluppo e ripristino di Bajardo sono stati avviati dalla Bioliguria - EcoArchitettura nell’ottobre 1999 grazie all'impulso del sindaco di Bajardo e saranno realizzati e gestiti dalla Bajardo - Bioliguria scrl Società mutualistica.

EcoBajardo è un processo di programmazione efficiente con i seguenti caratteri:

 

·        la concentrazione degli interventi sul territorio attraverso l’identificazione dei nodi prioritari;

·        l’integrazione degli interventi sulla base delle caratteristiche e delle vocazioni del patrimonio culturale

·        Evitare ulteriori sviluppi di turismo negativo

·        Evitare di sminuire il capitale del sito territoriale ripristinato

·        Autoselezione degli interessati e successiva garanzia di un Turismo di qualità rispettoso della cultura locale 

·        Utilizzo rispettoso  delle risorse esistenti 

·        Conservazione e Ristrutturazione  del paesaggio storico-rurale tramandatoci

Il progetto segue la conclusione del precedente Piano di sviluppo socio economico elaborato dal Comune 1994 - 2000, che ha visto applicate le misure allora predisposte e quindi esaurito il suo compito.

 

2.1 Problemi e trend specifici affrontati.

Il nuovo Piano di sviluppo è stato redatto dalla Bioliguria-Ecoarchitettura  il quale aveva condotto una ricerca sulla comunità di Bajardo, in cui, attraverso l’utilizzo delle categorie analitiche della sociologia, analizzava la realtà locale definendola come carente di imprenditorialità, investimenti, ed idee. L’idea di un Piano di Sviluppo sostenibile per la comunità di Bajardo nacque nel Ottobre del 1999 su iniziativa del Sindaco che propose di affrontare il problema attraverso di un  programma di fabbricazione nel centro storico cogliendo l’occasione per studiare a fondo la situazione della popolazione e della comunità e dei suoi problemi, per individuare le possibili soluzioni in modo organico e scientifico. L’idea venne accolta, fu contattato l’autore dello studio di cui sopra per elaborare una metodologia di studio.

Si procedette essenzialmente nel modo esposto di seguito:Raccolta della documentazione e del materiale storico a confronto con esperti e con la popolazione.

Analisi della situazione demografica e occupazionale, raccolta e analisi dei dati sulle attività economiche: agricoltura, turismo, artigianato, cultura.

Incontri tematici con le categorie della popolazione con illustrazione dei contenuti dello studio preliminare, presentazione dei dati raccolti e dibattito intenso a verificare i dati.

Sulla base dei dati e delle indicazioni provenienti dagli incontri venne elaborata la proposta di piano di sviluppo sostenibile in cui venivano individuati obiettivi, priorità, tempi, risorse e soggetti con compiti attuativi.
Le proposte vennero presentate in Consiglio Comunale e da questo accolte all’unanimità.
 

Saranno attuate le seguenti misure:

·         processo di programmazione efficiente;

·         concentrazione di interventi sul territorio attraverso l’identificazione di nodi prioritari;

·         integrazione di interventi sulla base delle caratteristiche e delle vocazioni del patrimonio culturale

·         senza ulteriori sviluppi di turismo negativo

·         senza sminuire il capitale del sito territoriale ripristinato

·         autoselezione di interessati e successiva garanzia di un Turismo di qualità rispettoso della cultura locale

·         insediamento d’imprese ecocompatibile italiane ed estere 

·         utilizzo rispettoso  delle risorse esistenti 

·         conservazione e ristrutturazione  del paesaggio storico-rurale tramandatoci

Sviluppo delle risorse naturali

·         preservazione della biodiversità per uno sviluppo sostenibile ambientale

·         riappropriazione di aree boschive all’economia locale nel pieno rispetto dell’ambiente,

·         energie rinnovabile, energia alternative

·        economia delle risorse Idriche per la tutela ambientale, Depurazione vegetale

Questa progettazione dovrebbe produrre dei risultati sicuramente dignitosi permangono a Bajardo problemi da affrontare, tra questi: la viabilità, calo demografico. Il progetto Bajardo 2001-2013 si prefigge di affrontare tali problemi.

2.2 Obiettivo.

Lo scopo del progetto è di sviluppare la comunità di Bajardo come un Modello ecologico ambientale per lavoro e ferie negli Alpi Marittimi.

Insediamento di PMI estere  ed italiane dei settori energia alternativa, bioarchitettura, turismo, tecnologie innovative ambientale, formazione, moda e cultura.

2.3 Attori coinvolti.

Amministrazione e consiglio comunale, Università di Genova, UNCEM, INRM, professionisti esterni (sociologi, architetti), popolazione

2.4 Tempi di realizzazione.

La fase di studio preliminare è partita nell’ Ottobre del 1999. Nel Luglio 2001 è stato presentato il progetto che l’amministrazione ha adottato e sarà esecutivo Settembre 2002.

2.5 Finanziamenti

I fondi provengono dalla Bajardo-Bioliguria scrl che ha finanziato il progetto di studio e realizzerà la maggior parte delle opere in esso indicate. Per le parti restanti verranno richiesti contributi dal programma nazionale PRUST e dai fondi strutturali CE in particolare Obiettivo 2 e Interreg IIIB Spazio Alpino.

3. Informazioni dettagliate sui contenuti della pratica.

3.1. Realizzazione.

Lo studio svolto dai consulenti esterni si può riassumere nelle fasi seguenti:

Studio preliminare dei dati socio economici del comune: andamento demografico, attività economiche, associazionismo, servizi.

3.1. Risultati.

Risultato dell’operazione è stato la produzione del Progetto EcoBajardo 2000-2013: Modello ecologico nazionale  per le Alpi Marittimi

Il piano individua i seguenti punti cardine per il percorso di sviluppo sostenibile del comune.

.          Centro storico di Bajardo. Individua una serie di iniziative per ricupero e rivitalizzazione del  centro storico. Lo scopo è di recuperarne il ruolo di centro della vita sociale, culturale e turistica, stimolando il ripopolamento, rafforzando i servizi alle persone e alle imprese, migliorando l’arredo urbano e le vie a maggior pregio artistico, potenziando l’offerta di abitazioni per l’uso “lavoro e ferie”.

.          Agricoltura. Si prevede il potenziamento del settore agricolo puntando in particolare sulla qualità del prodotto e sullo sviluppo delle Olivicolture e delle lavorazioni tipiche locali. La pastorizia, soprattutto con l'utilizzo delle capre e pecore, potrebbe essere una strada per  mantenere i boschi puliti e fruibili.

         Turismo. Nel capitolo dedicato al turismo si presenta un quadro ricco di risorse ambientali e storiche, non accompagnato da un’adeguata offerta che valorizzi tale ricchezza. Si propone pertanto di potenziare il “turismo della salute” in concomitanza delle terme di Pigna. Si punta poi sull’agriturismo, sul turismo legato allo sport, al lavoro IT e su quello culturale, nonché su una più generale strategia che coniughi formazione e professionalità, comunicazione e informazione, promozione e marketing del “prodotto Bajardo” come un marchio.

.          Artigianato e Antichi Mestieri  Sono le voci più consistenti per l’economia del comune per      numero di occupati e reddito prodotto. In particolare l’artigianato e antichi mestieri rappresentano una risorsa da promuovere attraverso il supporto alle nuove iniziative.

.          Energia Alernativa  Sono previsti impianti solari ed eoliche, centrale telecomandata di combustione di legna cippata.

.         Depurazione biologica vegetale é previsto di ampliare il depuratore esistente con un depuratore vegetale e riutilizzo delle acque per l’agricoltura.

.         Residenza per anziani, case popolari.

      ACQUA - la fonte della ,,Fontana Vecchia" vicino al paese,è conosciuta da tempi remoti in tutto il circondario per le sue qualità terapeutiche e viene usata abitualmente da centinaia di persone che vanno a prenderla sul posto. Anche Vignai, che sorge nella Valle Oxentina, particolarmente ricca di acqua (di li parte una  degli acquedotti che ha rifornito Sanremo prima della costruzione dell'acquedotto del Roja) possiede alcune fonti particolarmente interessanti per la loro qualità.Tale acqua potrebbe essere sfruttata economicamente attraverso l'imbottigliamento ed offrire lavoro e risorse finanziarie sia per gli abitanti, sia per il Comune.

Ad ognuna delle indicazioni qui esposte corrispondono interventi operativi di cui si individuano la priorità, i soggetti deputati alla realizzazione, i finanziamenti e i tempi previsti.

3.2.Valutazione e breve descrizione dei contributi della pratica all’implementazione del paradigma della sostenibilità alpina.

L’esperienza di Bajardo figura in questa raccolta di esperienze non tanto per i contributi che reca alla sostenibilità dello sviluppo nel contesto alpino, quanto perché rappresenta un esempio di pianificazione pubblica - privata in cui sono stati attivati procedimenti di consultazione con la popolazione.

 


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