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Bajardo,
un comune di circa 350 abitanti in provincia di Imperia,
sta diventando un modello
ecologico ambientale.
Questo paese è infatti oggetto di un progetto
importante e pressoché unico nel suo genere, iniziato
con il recupero architettonico della parte storica
risalente al 1300 crollata dopo un terremoto che colpì
Bajardo nel 1800.
La
società Bajardo BIOLIGURIA, nata proprio a questo
scopo, si è occupata della ricostruzione, eseguita
interamente seguendo i criteri della bioedilizia e
rispettando le caratteristiche urbanistiche originali.Un
progetto così ambizioso, ovviamente, non si poteva
limitare al ricostruire, ma doveva anche porsi
l’obiettivo di migliorare ed ottimizzare le
risorse/potenzialità del Paese, garantendo sia un
abbattimento dei costi della vita dei cittadini, sia il
miglioramento e la preservazione della natura e
dell’ambiente. Da qui l’idea di rendere il paese
completamente autonomo dal punto di vista energetico,
utilizzando interamente fonti rinnovabili.
La
Società “Bajardo
BIOLIGURIA Energy Service SCpA”
è stata incaricata di progettare e realizzare un
impianto di trigenerazione interamente alimentato da una
fonte alternativa e rinnovabile : L’Olio Vegetale
utilizzabile nei motori endotermici per
produzione energetica può essere di prima spremitura,
ovvero derivato direttamente dal seme oleaginoso o dalla
rigenerazione di oli esausti. Gli oli maggiormente
utilizzati a fini energetici sono : l’olio di Colza,
quello di girasole, il Palma o particolari Mix vegetali.
Inoltre i "vegoils" sono più economici
rispetto ai costi del gasolio e non risentono della
crescita esponenziale del prezzo del petrolio e sono
soggetti a forme di incentivazione pubblica nell'ambito
dell'utilizzo delle fonti rnnovabile.
L’impianto
verrà allocato all’interno di un’adeguata centrale
appositamente studiata all’uso dotata dei più moderni
ed efficaci strumenti per l’abbattimento delle
emissioni acustiche, grazie
all’utilizzo di particolari materiali costruttivi e
innovativi setti fonoasorbenti. Inoltre per garantire
bassissimi livelli di emissioni di NOx e di particolato,
l’impianto verrà dotato dei più sofisticati
strumenti di abbattimento fra cui un innovativo sistema
catalitico SCR e di un catalizzatore ossidante. Questi
strumenti permetteranno di rispettare tutte le normative
vigenti.
Motori endotermici Biofuel
Rudolf
Diesel costruì il primo motore ad olio vegetale, negli
stabilimenti della M.A.N. di Augsburg, nel lontano 1892;
solo successivamente si passò al combustibile di
origine fossile che, ai tempi, aveva un costo di
approvvigionamento molto basso. Dopo più di un secolo
gli alti costi raggiunti dai prodotti petroliferi, uniti
ad agevolazioni di natura economica legate agli
obiettivi di riduzione dei gas serra previsti nel
Protocollo di Kyoto, hanno reso l’utilizzo dei
biocombustibili estremamente vantaggioso.
I motori ideali all’uso dell’olio vegetale
sono quelli pesanti a basso numero di giri (750/1000
giri/min), per questo Bioliguria ha deciso di legarsi ad
aziende leader mondiali nella produzione di questa
tipologia di motori.
L’energia
elettrica prodotta verrà in parte ceduta agli abitanti
del comune di Bajardo mediante l’utilizzo di appositi
cavidotti interrati e in parte ceduta alla rete.
L’energia
termica recuperata verrà invece riutilizzata
all’interno di un circuito di teleriscaldamento/
raffrescamento, atto a garantire il soddisfacimento
dell’intero fabbisogno termico/frigorifero del centro
storico del comune di Bajardo e di una parte della
periferia.
Successivamente
il progetto verrà esteso anche alle zone maggiormente
periferiche del paese e ad un centro benessere di
prossima costruzione.
Il
progetto Bajardo ha l’ambizione di rendersi portatore
di una nuova idea di urbanizzazione sostenibile e ha
l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica,
le istituzioni e le realtà produttive dimostrando che
è possibile rendere proficuo un investimento nel
rispetto dell’ambiente e del mondo che ci circonda.
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